5 Dicembre 2025

Bandi MIMIT 2025-2026: opportunità per le imprese del Sud Italia

Un Accordo di Programma è stato siglato a favore delle aziende operanti in qualsiasi settore, con una particolare attenzione al tessile e calzaturiero.
Il MIMIT -Ministero delle Imprese e del Made in Italy– stanzia fondi finalizzati al rilancio delle attività imprenditoriali del territorio Leccese-Salentino, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo.
Previsti contributi fino al 75% dell’investimento complessivo, richiedibili per finanziare: nuovi impianti, favorire nuove assunzioni e adottare nuove tecnologie (software e sistemi digitali di gestione e controllo).
Le iniziative imprenditoriali devono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.000.000,00 -oppure- nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 400.000,00.
Il termine previsto per inoltrare la candidatura è il 29 Gennaio 2026.

Altra importante opportunità, che arriva sempre dal MIMIT, per un complessivo di 150 milioni, è destinata a Pmi e lavoratori autonomi per servizi di cloud computing e cybersecurity.
Il provvedimento istituisce un contributo per chi intende rinnovare la propria dotazione tecnologica o acquistarne di nuova. Ai soggetti residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono destinati 71 milioni di euro. Le spese ammissibili per chiedere il contributo riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria:

– delle soluzioni hardware o software di cybersecurity (come firewall, antivirus, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità)
– dei servizi cloud infrastrutturali (come storage, backup, database)
– dei servizi cloud SAAS (come software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione produttività, software per la gestione di contenuti digitali, strumenti per gestire le interazioni con i clienti)
– dei servizi accessori (come configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi).

Le agevolazioni verranno erogate come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro. L’acquisto dei servizi potrà avvenire tramite modalità diretta, in abbonamento o con una modalità mista. Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro. Le tempistiche per la candidatura saranno presto specificate.

Niva servizi informatici, che dal 1996 sviluppa soluzioni software innovative, può fornire supporto e consulenza in ogni fase del progetto, dallo sviluppo alla rendicontazione finale.
Realizziamo soluzioni personalizzate che spaziano dall’ERP alla gestione Risorse Umane, passando per la gestione cespiti e Parco mezzi, fino al CRM, e molto altro, tutte soluzioni che rientrano ampiamente in progetti candidabili per i finanziamenti sopra descritti.

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